Furore

Libro Furore
Titolo: Furore
Titolo originale: The Grapes of Wrath
Autore:John Ernst Steinbeck
Anno di prima pubblicazione: 1939
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  • “Le strade pullulavano di gente assetata di lavoro, pronta a tutto per il lavoro. E le imprese e le banche stavano scavandosi la fossa con le loro stesse mani, ma non se ne rendevano conto. I campi erano fecondi, e i contadini vagavano affamati sulle strade. I granai erano pieni, e i figli dei poveri crescevano rachitici, con il corpo cosparso di...” (continua)(continua a leggere)
    John Ernst Steinbeck
  • “Terribile è il tempo in cui l’Uomo non vogliasoffrire e morire per un’idea, perché quest’unicaqualità è fondamento dell’Uomo, e quest’unicaqualità è l’uomo in sé, peculiare nell’universo.”
    John Ernst Steinbeck
  • “Nell’anima degli affamati i semi del furore sono diventati acini, e gli acini grappoli ormai pronti per la vendemmia.”
    John Ernst Steinbeck
  • “Le leggi cambiano, ma le cose giuste restano uguali. Ognuno ha il diritto di fare quello ch’è giusto.”
    John Ernst Steinbeck
  • “Come facciamo a vivere senza le nostre vite? Come sapremo di essere noi senza il nostro passato?”
    John Ernst Steinbeck
  • “Per l’uomo la vita è fatta a salti: se nasce tuo figlio e muore tuo padre, per l’uomo è un salto; se ti compri la terra e ti perdi la terra, per l’uomo è un salto. Per la donna invece è tutto come un fiume, che ogni tanto c’è un mulinello, ogni tanto c’è una secca, ma l’acqua continua a scorrere, va sempre dritta per la sua strada. Per la donna...” (continua)(continua a leggere)
    John Ernst Steinbeck
  • “Il trattorista sedeva sul suo seggiolino di ferro ed era fiero di quelle linee dritte che non dipendevano da lui, fiero di quel trattore che non possedeva né amava, fiero di quel potere che non aveva modo di controllare. E quando quel raccolto cresceva e veniva mietuto, nessun uomo aveva sbriciolato nel palmo una sola zolla, né lasciato stillare...” (continua)(continua a leggere)
    John Ernst Steinbeck
  • “Certe volte uno può fare qualcosa di male senza sapere ch’è male.”
    John Ernst Steinbeck
  • “Gli uomini mangiavano ciò che non avevano coltivato, non avevano legami con il loro pane. La terra partoriva sotto il ferro, e sotto il ferro a poco a poco moriva, perché non era stata amata né odiata, non aveva attratto preghiere né maledizioni.”
    John Ernst Steinbeck
  • “La gente è il posto dove vive. E la gente non è più intera se l’ammucchi in una macchina e la mandi da sola chissà dove.”
    John Ernst Steinbeck
    [Tag:gente]
  • “Ti odiano perché si spaventano. Sanno che quando uno ha fame, la roba da mangiare se la piglia a tutt’i costi. Sanno che lasciare quella terra incolta è una bestemmia e che qualcuno finirà per pigliarsela.”
    John Ernst Steinbeck
    [Tag:fame, povertà, rabbia]
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