Confessioni di un sicario dell'economia

Libro Confessioni di un sicario dell'economia
Titolo: Confessioni di un sicario dell'economia
Titolo originale: Confessions of an Economic Hit Man
Autore:John Perkins
Anno di prima pubblicazione: 2004
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  • “La vita di coloro che ce l’hanno fatta e i loro orpelli – le loro residenze, i loro yacht e i loro jet privati – ci vengono presentati come modelli che ci spingono a consumare, consumare e consumare. Ogni occasione è buona per convincerci che fareacquisti è un dovere civico, che saccheggiare la terra aiuta l’economia e che quindi è nel nostro...” (continua)(continua a leggere)
    John Perkins
    [Tag:consumismo]
  • “Se vogliamo servire il nostro paese dobbiamo intraprendere azioni che meritino «l’amore e la gratitudine di ogni uomo e donna» per le generazioni a venire, azioni che portino a un mondo più giusto e quindi più pacifico. Eppure indugiamo, ci crogioliamo al sole dei benefici illusori che l’impero ha portato sui nostri lidi.”
    John Perkins
  • “La spinta imperialista è stata e continua a essere la causa della maggior parte delle guerre, dell’inquinamento, della fame, dell’estinzione delle specie e dei genocidi.”
    John Perkins
    [Tag:potere]
  • “Dobbiamo esserescettici nei confronti dei nostri leader, dirigenti e giornalisti; dobbiamo insistere perché c’informino. Tutti noi dobbiamo leggere tra le righe.”
    John Perkins
  • “Quante decisioni – comprese quelle di grande portata storica che influenzano milioni di persone – sono prese da uomini e donne spinti da motivi personali piuttosto che dal desiderio di fare ciò che è giusto? Quanti dei nostri alti funzionari governativi sono spinti dall’avidità anziché dalla lealtà verso lo stato? Quante guerre vengono...” (continua)(continua a leggere)
    John Perkins
  • “Un approccio egoistico alla politica estera non è utile alle generazioni future di nessun paese, né le protegge. È un atteggiamento miope quanto i rapporti annuali delle corporation e le strategie elettorali dei politici che formulano quella politica estera.”
    John Perkins
    [Tag:nazioni, politica]
  • “Come si fa a ribellarsi a un sistema che sembra darci una casa e un’automobile, cibo e vestiti, elettricità e assistenza sanitaria, pur sapendo che quel sistema crea anche un mondo dove ventiquattromila persone muoiono di fame ogni giorno e altri milioni ci odiano, o quanto meno odiano le politiche attuate dai rappresentanti che abbiamo eletto?...” (continua)(continua a leggere)
    John Perkins
  • “Deprechiamo la schiavitù, ma il nostro impero globale schiavizza più esseri umani dei romani e di tutte le altre potenze coloniali che ci hanno preceduto.”
    John Perkins
  • “Alcuni attribuiscono i nostri attuali problemi a un complotto organizzato. Magari fosse così semplice! I membri di una congiura si possono estirpare e assicurare alla giustizia. Questo sistema, invece, è alimentato da qualcosa di ben più pericoloso di un complotto. Non è un gruppetto di uomini a guidarlo, bensì un concetto accettato come vangelo...” (continua)(continua a leggere)
    John Perkins
  • “Raramente ricorriamo ad azioni illegali, perché il sistema stesso è fondato sul sotterfugio, e il sistema è lecito per definizione.”
    John Perkins
  • “Ho imparato che la vita è fatta di una serie di coincidenze. Il modo in cui reagiamo a queste coincidenze – il modo in cui esercitiamo ciò che viene chiamato libero arbitrio – è tutto; le scelte che facciamo entro i limiti imposti dalle svolte del fato determinano chi siamo.”
    John Perkins
  • “In molti casi sostenere una crescitaeconomica fa arricchire soltanto quei pochi che sono in cima alla piramide, mentre non fa nulla per coloro che stanno in fondo, se non addirittura spingerli ancora più in basso.”
    John Perkins
  • “Quando uomini e donne vengono premiati per la loro avidità, questa diviene un incentivo alla corruzione. Quando equipariamo il consumoingordo delle risorse della terra a una condizione prossima alla santità, quando insegniamo ai nostri figli a emulare personaggi che conducono un’esistenza non equilibrata, e quando stabiliamo che enormi porzioni...” (continua)(continua a leggere)
    John Perkins
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