Insulti celebri
Insulti e offese celebri
Descrizione Tema
Denigrare, ingiuriare, insultare, irridere, offendere, oltraggiare, schernire, vituperare, vilipendere, in arte parlar male di qualcuno o verso qualcuno, è lo sport più antico del mondo. Ci si insulta per dar sfogo alla propria rabbia, per ridurre l'altro in poltiglia, per renderlo inoffensivo o, a volte, per ribadire i ruoli e le posizioni reciproche. Le offese e gli insulti rimangono come ferite aperte, e spesso gridano vendetta. A volte rimangono persino nella storia, ed alcuni assurgono a modi di dire irriverenti per canzonare, in maniera dotta e sottile, il prossimo, in un alterco che ha ben poco di educato sebbene sia mascherato da paroloni.
“Gassman intelligente e complicato. Manfredi noioso e rompiballe. Arrivava alle tre di notte in albergo e bussava alla mia porta per correggere una frase.”
“Mia figlia ha una voce che ricorda quella di un gessetto sulla lavagna.”
“Dopo 50 ciak, l'ho presa da parte e le ho detto gentilmente: «Non preoccuparti Marilyn», e lei: «Preoccuparmi di cosa?».”
“Montanelli è uno che spiega agli altri quello che lui non capisce.”
“Indro dice sempre che lui i salotti radicai chic non li ha mai frequentati. È vero: quelli che ha frequentato lui non erano radicali, ed è dubbio che fossero chic.”
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