Insulti celebri
Insulti e offese celebri
Descrizione Tema
Denigrare, ingiuriare, insultare, irridere, offendere, oltraggiare, schernire, vituperare, vilipendere, in arte parlar male di qualcuno o verso qualcuno, è lo sport più antico del mondo. Ci si insulta per dar sfogo alla propria rabbia, per ridurre l'altro in poltiglia, per renderlo inoffensivo o, a volte, per ribadire i ruoli e le posizioni reciproche. Le offese e gli insulti rimangono come ferite aperte, e spesso gridano vendetta. A volte rimangono persino nella storia, ed alcuni assurgono a modi di dire irriverenti per canzonare, in maniera dotta e sottile, il prossimo, in un alterco che ha ben poco di educato sebbene sia mascherato da paroloni.
“«Fassino-Rutelli?»
«Butterei Rutelli anche se fosse da solo. Ha detto che voleva vedere mio padre mangiare il rancio della galera.»
«E lei gli ha detto che era un grandissimo stronzo. Come è finita la causa?»
«L'ho persa in tribunale, in appello e in Cassazione. Adesso devo pagare la multa. 50 mila lire. Ho chiesto la rateizzazione in 36...” (continua)(continua a leggere)“Per me al mondo ci sono pochi altri fenomeni più tristi e più malati di George Sand e delle avversioni che provoca.”
“Dico solo che una famosa scrittrice, dopo aver passato un week-end con lui, ha tentato il suicidio.”
“È come se ti bombardassero con dei meloni.”
“No, non ho mai sentito niente di Stockhausen. Ma credo di esserci inciampato.”
“Sono pienamente favorevole alla visita della signora Thatcher alle Falkland.
Ho, tuttavia, qualche perplessità sul suo ritorno.”“Un divulgatore da villaggio. Se siete un villaggio va bene, se non lo siete, no.”
“Una volta mi ha anche chiesto di uscire. Ero in stanza con lui.”
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