Frasi di Beppe Fenoglio

Immagine di Beppe Fenoglio
Identikit e dati anagrafici
Nome
Beppe
Cognome
Fenoglio
Nato
1 marzo 1922 a Alba, CN
Morto
18 febbraio 1963 a Torino
Sesso
maschile
Nazionalità
italiana
Professione
scrittore, partigiano
Segno zodiacale
Pesci
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Frasi, citazioni e aforismi di Beppe Fenoglio
23 in italiano
Tutte le frasi di Beppe Fenoglio
  • “Oh come stanno bene i miei poveri due figli, come stanno bene sottoterra, al riparo degli uomini.”
    Beppe Fenoglio
    [Tag:figli, genitori, lutto]
  • Credo che scappino da me le cose allegre.”
    Beppe Fenoglio
  • “Questa guerra non la si può fare che cosí. E poi non siamo noi che comandiamo a lei, ma è lei che comanda a noi.”
    Beppe Fenoglio
  • “Dovremmo pensare un po’ di piú a quelli di noi che son finiti in Germania. Dovremmo tenerli un po’ piú presenti. Dovremmo schiacciare un po’ di piú l’acceleratore anche per loro. Si deve stare tremendamente male dietro un reticolato, si deve fare una fame caína, e c’è da perdere la ragione. Anche un solo giorno può essereimportante per loro,...” (continua)(continua a leggere)
    Beppe Fenoglio
  • “Non poteva piú vivere senza sapere e, soprattutto, non poteva morire senza sapere.”
    Beppe Fenoglio
  • “I partigiani erano per lo piú bravi ragazzi e che come tali avevano dei bruttidifetti.”
    Beppe Fenoglio
  • “Io prego sempre per i partigiani. Tutte le sere dico una preghiera per i partigiani.”
    Beppe Fenoglio
  • “L’ozio quando è troppo completo ti inchioda piú dell’occupazione piú frenetica.”
    Beppe Fenoglio
    [Tag:lavoro, ozio]
  • “L’unica maniera di ripagarlo sarebbe stata d’amare suo figlio come il padre aveva amato lui: a lui non ne verrà niente, ma il conto sarà pareggiato nel libro mastro della vita.”
    Beppe Fenoglio
    [Tag:amare, figli, padre]
  • Alba la presero in duemila il 10 ottobre e la persero in duecento il 2 novembre dell’anno 1944.”
    Beppe Fenoglio
    [Tag:battaglia, città]
  • “Erano gli uomini che avevano combattuto con lui, che stavano dalla sua parte anziché all’opposta. E lui era uno di loro, gli si era completamente liquefatto dentro il senso umiliante dello stacco di classe.”
    Beppe Fenoglio
  • “Fu la piú selvaggia parata della storiamoderna: solamente di divise ce n’era per cento carnevali.”
    Beppe Fenoglio
  • “A ventidue anni, già aveva ai lati della bocca due forti pieghe amare, e la fronte profondamente incisa per l’abitudine di stare quasi di continuo aggrottato. I capelli erano castani, ma mesi di pioggia e di polvere li avevano ridotti alla piú vile gradazione di biondo. All’attivo aveva solamente gli occhi, tristi e ironici, duri e ansiosi, che...” (continua)(continua a leggere)
    Beppe Fenoglio
    [Tag:aspetto, giovani, viso]
  • “Aleggiava da sempre intorno a Johnny una vaga, gratuita, ma pleased and pleasing reputazione d’impraticità, di testa fra le nubi, di letteratura in vita.”
    Beppe Fenoglio
  • “Tieni conto di cosa ho fatto per amore e usami indulgenza per cosa ho fatto per forza.”
    Beppe Fenoglio
  • “Non si può essere partigiani senza un preciso sustrato ideologico. Non si sarà partigiani se non si sarà comunisti.”
    Beppe Fenoglio
  • “Io ero a servire, l’unico di tutta la parentela che fosse a servire, e la cosa imbarazzava anche loro.”
    Beppe Fenoglio
  • “Tra loro non c’era un adulto, quelli che avevano fatto il soldato nel Regio Esercito erano forse cinque ogni cento.”
    Beppe Fenoglio
  • “Su quel balcone c’erano tanti capi che in proporzione la truppa doveva essere di ventimila e non di duemila uomini.”
    Beppe Fenoglio
  • “Nel pieno della malora la vita m’era diventata insopportabile.”
    Beppe Fenoglio
  • “Mi sembrava di tornare come un soldato, non da permanente, ma proprio dalla guerra.”
    Beppe Fenoglio
  • “Milton era un brutto: alto, scarno, curvo di spalle. Aveva la pelle spessa e pallidissima, ma capace di infoscarsi al minimo cambiamento di luce o di umore.”
    Beppe Fenoglio
  • “C’era una cosa che non mi riusciva di fare, ed era guardare in faccia i ragazzi d’Alba che all’occhio mi sembravano della mia età; li vedevo avvicinarsi ma nell’incrociarli era piú forte di me, dovevo chinare gli occhi, per poi voltarmi a guardarli una volta passati.”
    Beppe Fenoglio
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