Frasi di Cesare Marchi

Immagine di Cesare Marchi
Identikit e dati anagrafici
Nome
Cesare
Cognome
Marchi
Nato
1922 a Villafranca di Verona, VR
Morto
1992 a Villafranca di Verona, VR
Sesso
maschile
Nazionalità
italiana
Professione
scrittore, giornalista
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Frasi, citazioni e aforismi di Cesare Marchi
24 in italiano
Tutte le frasi di Cesare Marchi
  • Un signore si rallegrava col comandante d'un veliero per il coraggio con cui abitualmente affrontava le insidie del mare.
    - "È il mestiere di famiglia", rispose modestamente il capitano,
    - "Suo nonno com'è morto?" domandò l'uomo di terra.
    - "In un naufragio."
    - "E suo padre?"
    - "È finito a picco."
    - "E lei continua a navigare?"
    - "Certamente.... (continua)
    (continua a leggere)
    Cesare Marchi
    [Tag:marinai, morte]
  • C'era una volta un matematico che chiese a un barcaiolo di portarlo dall'altra parte del lago. Per attaccar bottone, domandò all'altro che remava:
    - "Sai tu la matematica?"
    - "No - arrossì il barcaiolo - non sono mai andato a scuola."
    - "Che peccato, metà della tua vita è andata perduta".
    Giunti in mezzo al lago, si scatenò un furioso temporale... (continua)
    (continua a leggere)
    Cesare Marchi
  • Un mercante arabo che aveva perduto mille denari disse a suo figlio: "Tieni per te questa triste notizia." "Padre - replicò il giovanotto - ti obbedirò, purché tu mi spieghi per qual motivo dobbiamo tacere la nostra sventura." "Affinché non ce ne siano due: la perdita del denaro e la gioia maligna dei vicini".
    Cesare Marchi
    [Tag:denaro, invidia]
  • “Il termine 'dottore' è così inflazionato che non lo usano nemmeno più i custodi dei parcheggi.”
    Cesare Marchi
  • L'editore di Hemingway, letto un suo manoscritto, pur ammirando la forza dello stile, restò negativamente colpito dalla frequenza della parola "fottere" e provò a telefonargli, per fargli modificare quell'espressione. Per contratto, infatti, nessun cambiamento poteva apportare ai suoi romanzi, senza il suo consenso. Fece il numero, ma lo... (continua)(continua a leggere)
    Cesare Marchi Parlando di Ernest Hemingway
    [Tag:editore, memoria]
  • Un giorno, mentre stava piantando la vigna, Noè vide apparirgli il diavolo che si offrì di aiutarlo e sgozzò un agnello, col sangue del quale bagnò la zolla. "Questo significa - spiegò l’infernale aiutante - che chi berrà il vino con moderazione sarà mite come un agnello". Poi prese un leone, lo sgozzò e col suo sangue irrorò un’altra zolla. ... (continua)(continua a leggere)
    Cesare Marchi
    [Tag:bere, vino]
  • “Una lingua che non si evolve e rifiuta ogni apporto esterno, è una linguamorta. Ma se si evolve e cambia troppo rapidamente, accettando dall’estero tutto, brillanti e spazzatura, rischia di perdere la sua individualità, e di morire per altra via.”
    Cesare Marchi
  • “Mai disperarsi, perché la disperazione anticipa la morte.”
    Cesare Marchi
  • “In materia di etimologia, mai fidarsi dell’orecchio. Meglio tagliarselo. Se salone è l’accrescitivo di sala, ciò non vuol dire che mattone derivi da matto, bottone da botte, burrone da burro. Rubinetto non è un rubino piccolo (anche se Dante lo adopera in tal senso), il brigantino non è un brigante in tenera età, la focaccia non va scambiata per...” (continua)(continua a leggere)
    Cesare Marchi
    [Tag:parole]
  • “Se possiedi le parole, possiedi le cose.”
    Cesare Marchi
    [Tag:parole, possesso]
  • “Chi rimpiange la vecchia civiltà contadina, non l'ha mai conosciuta da vicino.”
    Cesare Marchi
  • “Tamerlano, il crudelesovrano turco dell'Asia centrale nel secolo XIV, tentati invano dieci assalti all'assediata e imprendibile città di Baalbeck, nell'attuale Libano, si ritirò scoraggiato nei suoi accampamenti. Non voleva più combattere. Ma la sera, durante il bivacco, osservò una formica che si accaniva a trascinare un chicco di frumento...” (continua)(continua a leggere)
    Cesare Marchi Parlando di Tamerlano
  • “Un pedante molto migliore della sua fama fu Basilio Puoti, letterato napoletano, che aprì a sue spese, nella sua città, una scuola gratuita. Ma più che per questa benemerenza, è ricordato per la sua intransigenza in fatto di purità della lingua, che ne ha fatto il prototipo dei pedanti. Si racconta che, mentre alcuni amici si lamentavano per le...” (continua)(continua a leggere)
    Cesare Marchi
  • “Le famiglie delle parole assomigliano a quelle degli uomini. Alcune hanno origini illustri, altre hanno perduto il capostipite nella nebbia dei tempi, e c’è sempre la pecora nera che si guasta con le cattive compagnie.”
    Cesare Marchi
    [Tag:parole, uomo]
  • “Vocabolario. Assieme all’elenco telefonico, è il più democratico dei libri. Nessun culto della personalità. Tutte le parole, poetiche e tecnologiche, umili e dotte, arcaiche e ultramoderne vi figurano in rigoroso ordine alfabetico, accettando come in autobus il posto assegnato dal caso.”
    Cesare Marchi
    [Tag:vocabolario]
  • “Viviamo, giustamente orgogliosi, in un regime di libertà di parola; ma com’è possibile esercitarla, se ne conosciamo così poche?”
    Cesare Marchi
  • “I fidanzati non si scrivono più, stanno ore al telefono, apparecchio più rapido e meno compromettente, perché ti consente di dire alla ragazza: Ti amo con tutto il quore e lei non s’accorge che l’hai pensato con la q.”
    Cesare Marchi
  • “Non è necessario, né d’altra parte sarebbe umanamente possibile, conoscere a memoria tutto il vocabolario; l’importante è consultarlo con giudizio al momento opportuno, come non serve sapere tutto l’orario ferroviario, basta saperlo leggere quando dobbiamo prendere il treno.”
    Cesare Marchi
    [Tag:vocabolario]
  • “Anche una pozzanghera riflette la luce del sole.”
    Cesare Marchi
    [Tag:apparenza]
  • “È destino che ogni generazione calunni se stessa, rimpiangendo le precedenti, per poi essere rivalutata dalle successive.”
    Cesare Marchi
  • “La giurisprudenza è la scienza delle virgole; basta spostare una virgola e un condannato a morte può avere salva la vita.”
    Cesare Marchi
  • “La nostra lingua è seminata di trabocchetti per gli stranieri che la studiano, figuriamoci per gli italiani, che non la studiano mai.”
    Cesare Marchi
  • “A chi l’usa senza conoscerne l’origine, una parola può scoppiare in mano, come una rivoltella maneggiata da un bambino.”
    Cesare Marchi
    [Tag:armi, parole]
  • “La pubblicità è vecchia come il mondo. Infatti, come tutti sanno, cominciò il serpente a decantare a Eva le virtù della sua frutta.”
    Cesare Marchi
    [Tag:pubblicità]
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