Frasi di Camillo Benso, Conte di Cavour

Immagine di Camillo Benso, Conte di Cavour
Identikit e dati anagrafici
Nome
Camillo Paolo Filippo Giulio
Cognome
Benso
Pseudonimo
Camillo Benso, Conte di Cavour
Nato
10 agosto 1810 a Torino
Morto
6 giugno 1861 a Torino
Sesso
maschile
Nazionalità
italiana
Professione
politico, statista
Segno zodiacale
Leone
Frasi, citazioni e aforismi di Camillo Benso, Conte di Cavour
11 in italiano
Tutte le frasi di Camillo Benso, Conte di Cavour
  • “Sono figlio della libertà. Ad essa devo tutto quello che sono.”

    Camillo Benso, Conte di Cavour
    [Tag:libertà]
  • “Ho scoperto il modo di ingannare i diplomatici. Io dico la verità, e loro non mi credono mai.”
    Camillo Benso, Conte di Cavour
  • “Il primo bene di un popolo è la sua dignità.”
    Camillo Benso, Conte di Cavour
    [Tag:dignità, popolo]
  • “Non vi è principio, per quanto giusto e ragionevole, il quale, se lo si esageri, non possa condurci alle conseguenze le più funeste.”
    Camillo Benso, Conte di Cavour
    [Tag:eccesso, pericoli]
  • “Per poter conoscere l'indole dei popoli non conviene paragonarli nei momenti normali ma quando, sciolti da ogni freno, si trovano in assoluta balia del loro istinto.”
    Camillo Benso, Conte di Cavour
  • “Io non so concepire maggior sventura per un popolo colto che vedere riunita in una sola mano, in mano de' suoi governanti, il potere civile e il poterereligioso.”
    Camillo Benso, Conte di Cavour
  • “Che cos'è l'uomo più felice senza la fede? Un fiore in un bicchiere d'acqua, senza radici e senza durata.”
    Camillo Benso, Conte di Cavour
    [Tag:fede]
  • “L'Italia del Settentrione è fatta. Non vi sono più lombardi, né piemontesi, né toscani, né romagnoli, noi siamo tutti italiani. Ma vi sono ancora i napoletani [...] V'è molta corruzione nel loro Paese. Non è colpa loro, povera gente. Sono stati così mal governati [...] Non si pensi di cambiare i napoletani con l'ingiuriarli [...] ma non dobbiamo...” (continua)(continua a leggere)
    Camillo Benso, Conte di Cavour
  • “Dico inoltre che relativamente alla politica interna, la repressione, quando oltrepassa un certo limite, invece di portare utili effetti, ne produce di pessimi, ed invece di raggiungere lo scopo che il legislatore si prefigge, conduce a conseguenze affatto contrarie.”
    Camillo Benso, Conte di Cavour
  • “Dallo studio dei triangoli e delle formule algebriche sono passato a quelle degli uomini e delle cose; comprendo quanto quello studio mi sia stato utile per quello che ora vado facendo degli uomini e delle cose.”
    Camillo Benso, Conte di Cavour
  • “Vedete, o signori, come le riforme compiute a tempo, invece d'indebolire l'autorità, la rafforzano, invece di crescere la forza dello spiritorivoluzionario, lo riducono all'impotenza.”
    Camillo Benso, Conte di Cavour
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