La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme

Libro La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme
Titolo: La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme
Titolo originale: Eichmann in Jerusalem: A Report on the Banality of Evil
Autore:Hannah Arendt
Anno di prima pubblicazione: 1963
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  • “Quel che ora penso veramente è che il male non è mai ‘radicale’, ma soltanto estremo, e che non possegga né profondità né una dimensione demoniaca. Esso può invadere e devastare il mondo intero, perché si espande sulla superficie come un fungo. Esso ‘sfida’ come ho detto, il pensiero, perché il pensierocerca di raggiungere la profondità, di...” (continua)(continua a leggere)
    Hannah Arendt
    [Tag:bene, male, olocausto]
  • “Le azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale, né demoniaco né mostruoso.”
    Hannah Arendt
  • “I vuoti di oblio non esistono. Nessuna cosa umana può essere cancellata completamente e al mondo c’è troppa gente perchè certi fatti non si risappiano: qualcuno resterà sempre in vita per raccontare. E perciò nulla può mai essere praticamente inutile, almeno non a lunga scadenza.”
    Hannah Arendt
  • “Fu la prima volta che vidi la selvaggia brutalità dei tedeschi.”
    Hannah Arendt
  • “L’espulsione e il genocidio, sebbene siano entrambi delitti internazionali, devono rimandere distinti; la prima è un crimine contro le altre nazioni, mentro il secondo è un attentato alla diversitàumana in quanto tale, cioè a una caratteristica della condizione umana senza la quale la stessa parolaumanità di svuoterebbe di ogni significato.”
    Hannah Arendt
  • “E’ nella natura delle cose che ogni azioneumana che abbia fatto una volta la sua comparsa nella storia del mondo possa ripetersi anche quando non appartiene a un lontano passato.”
    Hannah Arendt
    [Tag:agire, storia]
  • “Qui si devono giudicare le sue azioni, non le sofferenze degli ebrei, non il popolo tedesco o l’umanità, e neppure l’antisemitismo e il razzismo.”
    Hannah Arendt
  • “Non era stupido, era semplicemente senza idee. Quella lontananza dalla realtà e quella mancanza di idee, possono essere molto più pericolose di tutti gli istinti malvagi che forse sono innati nell'uomo. Questa fu la lezione di Gerusalemme. Ma era una lezione, non una spiegazione del fenomeno, né una teoria.”
    Hannah Arendt
  • “Un processo assomiglia a un dramma in quanto che dal principio alla fine si occupa del protagonista, non della vittima.”
    Hannah Arendt
    [Tag:processi]
  • “Nessuno stato rinuncia volentieri al diritto di processare i propri cittadini.”
    Hannah Arendt
    [Tag:processi, stato]
  • “Coloro che erano sopravvisuti nei ghetti e nei campi, che erano usciti vivi dall’incubo dell’abbandono più disperato e assoluto (tutto il mondo era una giungla e loro erano la preda) non avevano che un solo desiderio: andare in un posto dove non avrebbero mai più visto un solo ebreo.”
    Hannah Arendt
    [Tag:ebrei, olocausto]
  • “Ancor oggi, a circa vent'anni dalla fine della guerra, la nostra conoscenza dell’immenso materiale archivistico del regime nazista si fonda soprattutto sulle selezioni effettuate per conto di autorità giudiziarie inquirenti.”
    Hannah Arendt
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