La camera chiara

Libro La camera chiara
Titolo: La camera chiara
Titolo originale: La Chambre claire. Note sur la photographie
Autore:Roland Barthes
Anno di prima pubblicazione: 1980
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  • “Davanti all'obiettivo io sono contemporaneamente: quello che io credo di essere, quello che vorrei si creda io sia, quello che il fotografo crede io sia, e quello di cui egli si serve per far mostra della sua arte.”
    Roland Barthes
    [Tag:fotografia]
  • “La vita è fatta di piccole solitudini.”
    Roland Barthes
  • “Ciò che io posso definire non può realmente pungermi. La impossibilità di definire è un buon sintomo di turbamento.”
    Roland Barthes
  • “Una foto non può essere trasformata filosoficamente, essa è interamente gravata dalla contingenza di cui è l'involucro trasparente e leggero.”
    Roland Barthes
    [Tag:fotografie]
  • “L'immobilità della Foto è come il risultato di una maliziosa confusione di due concetti: il Reale e il Vivente.”
    Roland Barthes
  • “La pornografia rappresenta di solito il sesso, ne fa un oggetto immobile (un feticcio), incensato come un dio che non esce dalla sua nicchia.”
    Roland Barthes
    [Tag:pornografia]
  • “Una specie di cordone ombelicale collega il corpo della cosa fotografata al mio sguardo: benché impalpabile, la luce è qui effettivamente un nucleo carnale, una pelle che io condivido con colui o colei che è stato fotografato.”
    Roland Barthes
  • “Il dilettante è definito come un'immaturazione dell'artista: uno che non può - o non vuole - innalzarsi sino a dominare una professione.”
    Roland Barthes
  • “Pazza o savia? La Fotografia può essere l'una o l'altra cosa: è savia se il suo realismo resta relativo, temperato da abitudini estetiche o empiriche (sfogliare una rivista dal barbiere, dal dentista); è pazza se questo realismo è assoluto, e, per così dire, originale, se riporta alla coscienza amorosa e spaventata la lettera stessa del Tempo:...” (continua)(continua a leggere)
    Roland Barthes
    [Tag:fotografie]
  • “La Fotografia è violenta: non perché mostra delle violenze, ma perché ogni volta riempie di forza la vista, e perché in essa niente può sottrarsi e neppure trasformarsi.”
    Roland Barthes
  • “Tutti questi giovanifotografi che si agitano nel mondo, consacrandosi alla cattura dell'attualità, non sanno di essere degli agenti della morte. Tale è il modo in cui la nostra epoca assume la Morte: con l’alibi che nega lo smarrimento del vivente, di cui il Fotografo è in un certo senso il professionista.”
    Roland Barthes
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