Come dire

Libro Come dire
Titolo: Come dire
Titolo originale: Come dire. Galateo della comunicazione
Autore:Stefano Bartezzaghi
Anno di prima pubblicazione: 2011
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  • “La storia di un tenore e di un soprano che vogliono andare a letto insieme, e di un baritono che glielo impedisce.”
    Stefano Bartezzaghi
  • “Senza errori non si ha mai felicità. E se farai l’amore con qualcuno, fallo tacendo.”
    Stefano Bartezzaghi
  • La bella parolaccia di una volta viveva e vigeva in uno stretto regime di protezionismo. Gli areali in cui allignava erano rigorosamente delimitati: ricreazioni scolastiche, osterie, caserme, campi sportivi, uffici, strade trafficate, camere da letto, riunioni informali di amici oppure (un “oppure” molto importante) di amiche. Circolava quasi... (continua)(continua a leggere)
    Stefano Bartezzaghi
  • “Di gentilezza si può morire? A guardarsi attorno parrebbe più pertinente dire che di cafoneria tocca vivere.”
    Stefano Bartezzaghi
  • La “Paglia e fieno alla boscaiola” era stata tradotta poeticamente, pure con la rima, in Straw and hay in the forrester way. Nel leggere il menù, mia madre visualizzava un turista che temeva di vedersi arrivare un piatto di erbe e fieno “alla moda del guardaboschi” e rideva da sola.
    Stefano Bartezzaghi
  • “Il servizio di pagamentovia Internet del biglietto ferroviario ha preso il nome di ticketless, ma non sia mai detto che si possa vivere senza pezzi di carta: uno scontrino verrà emesso dal controllore che avrà verificato la correttezza della vostra posizione, e quello scontrino verrà chiamato, dando gioie puerili ai più scafati lessicografi,...” (continua)(continua a leggere)
    Stefano Bartezzaghi
  • “Chi mostra le pagliuzze altrui espone le proprie travi al ludibrio del suo prossimo.”
    Stefano Bartezzaghi
  • Offrireconsigli linguistici ai medici parrebbe inutile: la categoria, parlando in generale, pare senza speranza, a partire dalla grafia personale. Offrireconsigli linguistici ai pazienti, peraltro, pare altrettanto inutile: pazienti lo sono già per definizione, consigliar loro di portare pazienza parrebbe pleonastico, oppure beffardo.”
    Stefano Bartezzaghi
  • Abbastanza recente è la moda, dichiaratamente gergale, di -errimo applicato ad aggettivi che invece vogliono -issimo (molterrimo) o anche a sostantivi (“Ho calderrimo”, “Ho famerrima”) o addirittura ad aggettivi già al superlativo (“È pessimerrimo”).
    Stefano Bartezzaghi
    [Tag:grammatica, moda]
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