I Quaderni di Serafino Gubbio operatore

  • “Chi non ha calma deve aver paura.”
    Luigi Pirandello
    [Tag:fretta]
  • “A quanti uomini, presi nel gorgo d'una passione, oppure oppressi, schiacciati dalla tristezza, dalla miseria, farebbe bene pensare che c'è sopra il soffitto il cielo, e che nel cielo ci sono le stelle. Anche se l'esserci delle stelle non ispirasse a loro un confortoreligioso, contemplandole, s'inabissa la nostra inferma piccolezza, sparisce...” (continua)(continua a leggere)
    Luigi Pirandello
  • “Quando tuo padre t'ha messo al mondo, caro, il fatto è fatto. Non te ne liberi più finché non finisci di morire.”
    Luigi Pirandello
    [Tag:figli, padre]
  • “Tutto questo fragoroso e vertiginoso meccanismo della vita, non può produrre ormai altro che stupidità. Stupidità affannose e grottesche! Che uomini, che intrecci, che passioni, che vita, in un tempo come questo? La follia, il delitto, o la stupidità. Vita da cinematografo!”
    Luigi Pirandello
    [Tag:stupidità, vita]
  • “Avete voi riso della favola della volpe e dell'uva? Io no, mai. Perché nessuna saggezza m'è apparsa più saggia di questa, che insegna a guarir d'ogni voglia disprezzandola.”
    Luigi Pirandello
  • “Solo i fanciulli han la divina fortuna di prendere sul serio i loro giuochi. La meraviglia è in loro; la rovesciano su le cose con cui giuocano, e se ne lasciano ingannare. Non è più un giuoco; è una realtà meravigliosa.”
    Luigi Pirandello
  • “Tutti riconosciamo volentieri la nostra infelicità; nessuno, la propria malvagità.”
    Luigi Pirandello
  • “La vita non si spiega; si vive.”
    Luigi Pirandello
    [Tag:vita, vivere]
  • “L'uomo che prima, poeta, deificava i suoi sentimenti e li adorava, buttati via i sentimenti, ingombro non solo inutile ma anche dannoso, e divenuto saggio e industre, s'è messo a fabbricar di ferro, d'acciaio le sue nuove divinità ed è diventato servo e schiavo di esse. Viva la Macchina che meccanizza la vita!”
    Luigi Pirandello
  • “Perché, appena insieme, l'uno di fronte all'altro, diventiamo tutti tanti pagliacci? Scusi, no, anch'io, anch'io; mi ci metto anch'io; tutti! Mascherati! Questo un'aria così; quello un'aria cosà... E dentro siamo diversi! Abbiamo il cuore, dentro, come... come un bambino rincantucciato, offeso, che piange e si vergogna!”
    Luigi Pirandello
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