La natura delle cose. De rerum natura

Libro La natura delle cose. De rerum natura
Titolo: La natura delle cose. De rerum natura
Titolo originale: De rerum natura
Autore:Lucrezio
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  • “La paura ha creato gli dei.”
    Lucrezio
    [Tag:dei, paura]
  • “Non saranno la luce e il chiarore del sole a farci uscire dalle tenebre, ma la conoscenza delle cose.”
    Lucrezio
  • “L’uomo può «salvarsi» solo attraverso la conoscenza delle cose e non attribuendo ad interventi divini ciò che non riesce a capire.”
    Lucrezio
  • “La natura dell’anima non vive se non ha un corpo.”
    Lucrezio
    [Tag:anima, corpo, vivere]
  • “Anche se ignoro come il mondo ebbe origine, dagli stessi moti del cielo e da molte altre cose ancora io sono certo che il mondo non è stato creato per noi da una volontà divina: tanto esso è pieno di male.”
    Lucrezio
    [Tag:creazione, male, mondo]
  • “È dolce, quando i venti sconvolgono la distesa nell'ampio mare, guardare dalla riva il faticoso travaglio di un altro: non perché sia fonte di gioia o di piacere il fatto che uno sia afflitto, ma perché è bello vedere da quali mali tu sia libero.”
    Lucrezio
  • “Se invece si guidasse la vita con giusto criterio, la grande ricchezza dell'uomo sarebbe vivere sobriamente e con animo quieto; infatti non v'è mai scarsezza del poco.”
    Lucrezio
  • “Non può nascere nulla dal nulla.”
    Lucrezio
    [Tag:nulla]
  • “Avanziamo dove il piacere guida ognuno di noi.”
    Lucrezio
    [Tag:piacere]
  • “Si deve cacciar via precipitosamente quella paura dell'Inferno che turba nel più profondo la vita dell'uomo, stendendo su tutto la cupa ombra di morte e non lasciando esistere nessuna gioiaserena ed intera.”
    Lucrezio
    [Tag:inferno, morte, paura]
  • “Cresce una gente, declina l'altra e l'età dei viventi in breve giro si mutano e si trasmettono, a guisa di corridori, la fiaccola dell'esistenza.”
    Lucrezio
  • “O misere menti, o animi ciechi degli uomini! in quale oscurità, in mezzo a quanti pericoli trascorre quel poco di vita che ci è dato.”
    Lucrezio
  • “E nel solco stampato da' piedi tuoi fedelmente imprimo l'orma dei miei; non già che ambisca emularti, ma tanto grande è l'amore che l'imitarti m'è gioia. Come, in effetti, la rondine gareggerebbe coi cigni, o come al corso i capretti dal piè tremante potrebbero essere pari al focoso destriero?”
    Lucrezio
    [Tag:amore]
  • “Ogni parte del corpo è guidata e diretta da quel nostro potere che chiamiamo pensiero.”
    Lucrezio
    [Tag:corpo, mente]
  • “Poiché, dunque, l'anima è da ritenersi mortale, la morte è un nulla per noi e non ci tocca per nulla.”
    Lucrezio
    [Tag:anima, morte]
  • “Come i bambini al buio tremano e temon di tutto, così noi alla luce talvolta temiamo di cose che non son più tremende di quelle che temono i bimbi al buio e pensano che accadranno loro.”
    Lucrezio
  • “L’Etna borbotta alle spalle minacciando il risveglio della sua rabbia di fuoco.”
    Lucrezio
    [Tag:vulcano]
  • “Tutto quello che esiste richiede tanta materia nel momento in cui nasce quanta ne occorre a formarlo, ma ogni cosa che nasce ha sempre bisogno di un seme che la sospinga ad offrirsi al soffio leggero dell’aria: anche per questo diciamo che niente proviene dal niente.”
    Lucrezio
    [Tag:creazione]
  • “In realtà quei supplizi che dicono ci siano nel profondo Inferno, li abbiamo qui tutti nella vita.”
    Lucrezio
    [Tag:inferno, realtà]
  • “A così grandimisfatti poté indurre la superstizione!”
    Lucrezio
  • “Perché non ti ritiri dalla vita come un commensale ormai sazio, né serenamente ti prendi, o sciocco, un tranquilloriposo?”
    Lucrezio
    [Tag:morire, riposo, vivere]
  • “Con l'ardente suo tirso una speranza di gloria immensa il cuor mi ha percosso, e m'ha versato nel petto il dolce amor de le Muse.”
    Lucrezio
  • “Il Dio del quale parlate o vuol togliere i mali del mondo o non può farlo, o può farlo e non vuole, o non vuole né può, o vuole e può: nel primo caso è impotente e quindi non è Dio, lo stesso vale per il secondo e terzo caso in cui sarebbe rispettivamente invidioso e invidioso oltre che impotente: nel quarto caso, infine, viene da domandarsi...” (continua)(continua a leggere)
    Lucrezio
    [Tag:dio, male]
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