Momenti di trascurabile felicità

Libro Momenti di trascurabile felicità
Titolo: Momenti di trascurabile felicità
Autore:Francesco Piccolo
Anno di prima pubblicazione: 2010
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  • “Come faccio a prendere un martello frangivetro all’interno di una bacheca di vetro, se non con un altro martello frangivetro o con qualsiasi altra cosa frangivetro?”
    Francesco Piccolo
  • “'Si avvisa la spettabile clientela che i prodotti sono protetti da un sistema di allarme'. Ci chiamano «spettabile» intanto che ci dicono: siete dei ladri, ma state attenti che vi becchiamo.”
    Francesco Piccolo
  • “Bisogna riuscire a divulgare una convenzione valida per tutti: come comportarsi quando cade la linea tra due che stanno al telefono. Secondo me, deve richiamare quello che aveva chiamato. Sarebbe bene mettersi d’accordo tutti, una volta e per sempre. Perché di solito ci riprovano tutti e due – o attendono tutti e due che ci riprovi l’altro. O...” (continua)(continua a leggere)
    Francesco Piccolo
  • “Ho buttato dalla finestra (l’ho fatto davvero), dopo essermi imposto di leggerlo fino alla fine, On the Road di Kerouac e per anni ho fatto finta che mi fosse piaciuto perché pensavo che bisognava dire cosí.”
    Francesco Piccolo
  • “C’è anche una piccola felicità malinconica, alla quale mi sono rassegnato. Succede quando scopro un libro, un film, delle canzoni. Cerco di comunicare il mio entusiasmo, ma succede sempre che l’ho scoperto troppo tardi. Quell’autore era meglio prima. I libri precedenti, i film precedenti, i dischi precedenti, quelli sí.”
    Francesco Piccolo
  • “Tutte le cose che bisogna fare, mi piace rimandarle, oppure averle già fatte.”
    Francesco Piccolo
  • “Quanti sms ci sarebbero in meno se si eliminassero tutti i messaggi con scritto: «ok»?”
    Francesco Piccolo
  • “Quando il prete va verso il leggio, vi trova un enorme libro, e lo apre all’incirca alla metà e comincia a leggere, poi dopo un po’ cerca un segnalibro (tipo striscia di stoffa dorata) e salta avanti di molte pagine, poi dopo un altro po’ va di nuovo molte pagine indietro, poi di nuovo avanti e poi indietro. È possibile che in tanti secoli...” (continua)(continua a leggere)
    Francesco Piccolo
    [Tag:bibbia, messa, preti]
  • “Quelle volte in cui mi sono svegliato in piena notte, e ho guardato chi dorme sempre accanto a me, con la complicità delle ore buie, che rendono sopra le righe tutti i sentimenti e le preoccupazioni, le paure, le angosce e il senso profondo della vita. E mi sono chiesto, intanto che osservavo il torace gonfiarsi e sgonfiarsi in modo regolare:...” (continua)(continua a leggere)
    Francesco Piccolo
    [Tag:coppia, domande, notte]
  • “È come nel Monopoli quando prendi la carta degli Imprevisti che dice «se non siete già in prigione, andateci e fermatevi per tre turni». Ma, mio caro signor Monopoli, se io fossi in prigione, come potrei prendere la carta degli Imprevisti? Me la devono regalare, o me la deve portare qualche parente nell’ora di colloquio al posto delle arance.”
    Francesco Piccolo
  • “Lasciare la luce accesa in cucina o nell’ingresso, perché cosí i ladri credono che tu sia a casa e non vengono a rubare, anche se i ladri ormai useranno altri criteri, visto che tutti lasciano le luci accese quando escono; e poi chi ci può credere che una famiglia passa tutta la serata nell’ingresso?”
    Francesco Piccolo
    [Tag:abitudine, ladri]
  • “Riuscire a scamparla quando parlo con qualcuno facendo finta di averlo riconosciuto, e in realtà non avendo la minima idea di chi cazzo sia. Se riesco ad andar via sapendo di essere riuscito a non far capire che non so assolutamente chi sia, sono molto soddisfatto di me stesso.”
    Francesco Piccolo
  • “Tutte le persone che non sono belle, o che sono brutte, poi quando le conosci diventano piú belle, sempre.”
    Francesco Piccolo
  • “La donna con cui dormo ha capito che ognuno deve dormire dal suo lato. Che ci si può abbracciare prima, o quando ci svegliamo la mattina, ma quando si dorme bisogna stare ognuno per i fatti suoi. Dividendo il letto con la stessa meticolosità con cui si tracciava la linea di divisione del banco con il compagno di banco, a scuola.”
    Francesco Piccolo
    [Tag:coppia, dormire, letto]
  • “Perché in un locale o in qualsiasi altro posto pieno di gente, quando va via la luce parte un applauso? Si sentono urla e applausi, e poi c’è qualcuno che dice «stai a posto con le mani!» e tutti ridono. E poi quando la luce torna, c’è ancora un altro applauso e un generale sospiro di sollievo.”
    Francesco Piccolo
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