Il giovane Holden

Libro Il giovane Holden
Titolo: Il giovane Holden
Titolo originale: The Catcher in the Rye
Autore:J. D. Salinger
Anno di prima pubblicazione: 1951
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Contenuto: Sono passati cinquant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua "infanzia schifa" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Natale", dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a "exemplum vitae", e ciò ne ha decretato l'immenso successo che dura tuttora. È fuor di dubbio, infatti, che Salinger abbia sconvolto il corso della letteratura contemporanea influenzando l'immaginario collettivo e stilistico del Novecento, diventando un autore imprescindibile per la comprensione del nostro tempo. Holden come lo conosciamo noi non potrebbe scrollarsi di dosso i suoi "e tutto quanto", "e compagnia bella", "e quel che segue" per tradurre sempre e soltanto l'espressione "and all". Né chi lo ha letto potrebbe pensarlo denudato del suo slang fatto di "una cosa da lasciarti secco" o "la vecchia Phoebe". Uno dei libri del Novecento che tanto ha ancora da dire negli anni Duemila.
  • “Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.”
    J. D. Salinger
    [Tag:libri, scrittori]
  • Non faccio che dire "piacere d'averla conosciuta" a gente che non ho affatto piacere d'aver conosciuto. Ma se volete sopravvivere, bisogna che diciate certe cose.
    J. D. Salinger
  • “Si riconosce un uomostolto dal fatto che è pronto a morire per una causa. Si riconosce un uomosaggio dal fatto che è pronto a vivere umilmente per una causa.”
    J. D. Salinger
  • “Non raccontate mai niente a nessuno. Se lo fate, finisce che sentite la mancanza di tutti.”
    J. D. Salinger
  • “È buffo. Basta che diciate qualcosa che nessuno capisce e fate fare agli altri tutto quello che volete.”
    J. D. Salinger
  • “Spero con tutta l'anima che quando morirò qualcuno avrà tanto buonsenso da scaraventarmi nel fiume o qualcosa del genere. Qualunque cosa, piuttosto che ficcarmi in un dannatocimitero. La gente che la domenica viene a mettervi un mazzo di fiori sulla pancia e tutte quelle cretinate. Chi li vuole i fiori, quando sei morto? Nessuno.”
    J. D. Salinger
    [Tag:cimitero, fiori]
  • “La gente pensa sempre che le cose siano del tutto vere.”
    J. D. Salinger
  • Guardate la maggior parte della gente, impazziscono per le macchine... e se si comprano una macchina nuova già cominciano a pensare di "darla dentro" per una ancor più nuova. A me non piacciono neanche le macchine vecchie. Non mi interessano. Preferirei un dannatocavallo. Un cavallo per lo meno è umano.
    J. D. Salinger
  • “Si capisce subito quando i ragazzini ce l'hanno con voi. Non ridono, niente da fare.”
    J. D. Salinger
  • “Non c'è bisogno di essere un cattivo diavolo per deprimere la gente, puoi riuscirci anche se sei una bravissima persona. Per deprimere la gente basta che ti metti a dare un sacco di consigli fasulli.”
    J. D. Salinger
  • “Eccezionali. Ecco una parola che detesto con tutta l'anima. È fasulla. Roba che vomiterei ogni volta che la sento.”
    J. D. Salinger
    [Tag:parole]
  • “Voglio dire che ho lasciato scuole e posti senza nemmeno sapere che li stavo lasciando. È una cosa che odio. Che l'addio sia triste o brutto non me ne importa niente, ma quando lascio un posto mi piace saperlo, che lo sto lasciando. Se no, ti senti ancora peggio.”
    J. D. Salinger
    [Tag:addio, partire]
  • “È buffo, con le ragazze. Ogni volta che gli nominate un autentico bastardo – mediocríssimo o presuntuosissimo e via discorrendo – quando lo dite a una ragazza, lei vi racconta subito che ha il complesso d'inferiorità. Può anche darsi che ce l'abbia, ma questo non gli impedisce di essere un bastardo, dico io.”
    J. D. Salinger
    [Tag:bastardi, ragazze]
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