L'ospite inquietante

Libro L'ospite inquietante
Titolo: L'ospite inquietante
Titolo originale: L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani
Autore:Umberto Galimberti
Anno di prima pubblicazione: 2007
Acquista questo libro su
Altri libri dell'autore
  • "Cultura”, non è solo un’educazioneintellettuale, ma soprattutto educazione delle emozioni e quindi dei comportamenti.
    Umberto Galimberti
    [Tag:cultura]
  • “Dalla perdita di identità, che si costruisce solo con la consequenzialità delle proprie azioni e con l’irrevocabilità delle proprie scelte, nasce quel frazionamento psichico dove l’identità vive nel gesto misurato non sulla scala del bene e del male, di cui non si distingue più il confine, ma sulla scala della noia e dell’eccitazione, della...” (continua)(continua a leggere)
    Umberto Galimberti
  • “Oggi conosciamo solo anime individuali, rese asfittiche dall’incapacità di correlare la loro sofferenza quotidiana con il dolore del mondo.”
    Umberto Galimberti
  • “Vogliamo renderci conto che le emozioni scoppiano nell’adolescenza quando i figli allentano, se non chiudono, la comunicazione in famiglia, e l’unico sbocco comunicativo resta l’ambiente scolastico che su queste emozioni deve lavorare? Anzi questo è il suo primo compito, perché senza emozione non si crea nessun interesse e senza interesse...” (continua)(continua a leggere)
    Umberto Galimberti
  • “La relazione tra giovani e adulti non è simmetrica, e trattare l’adolescente come un proprio pari significa non contenerlo, e soprattutto lasciarlo solo di fronte alle proprie pulsioni e all’ansia che ne deriva.”
    Umberto Galimberti
    [Tag:adulti, giovani]
  • “Chi tra gli insegnanti è consapevole che gran parte dell’apprendimento dipende non tanto dalla buona volontà, quanto dall’autostima che innesca la buona volontà?”
    Umberto Galimberti
  • “I giovani cercano i divertimenti perché non sanno gioire. Ma la gioia è innanzitutto gioia di sé, quindi identità riconosciuta, realtà accettata, frustrazione superata, rimozione ridotta al minimo.”
    Umberto Galimberti
  • “Infine resta la vita, e il sapere lo strumento per meglio esprimerla.”
    Umberto Galimberti
  • “Quel che è saltato nella nostra attuale società è il concetto di limite. E in assenza di un limite, il vissuto soggettivo non può che essere di inadeguatezza, quando non di ansia, e infine di inibizione.”
    Umberto Galimberti
  • “È noto che l’uomo non ha mai abitato il mondo, ma sempre e solo la descrizione che le varie epoche storiche si sono incaricate di dare al mondo.”
    Umberto Galimberti
  • “La scuola deve fare qualcosa di più che evitare di spingere i giovani al suicidio. Essa deve creare in loro il piacere di vivere e offrire appoggio e sostegno in un periodo della loro esistenza in cui sono necessitati dalle condizioni del proprio sviluppo ad allentare i legami con la casa paterna e la famiglia. Mi sembra incontestabile che la...” (continua)(continua a leggere)
    Umberto Galimberti
    [Tag:scuola]
  • “Il male non è tanto nei luoghi della città quanto nell’animo di questi giovani, dove famiglie dai genitoridistratti e scuole dai professoriannoiati hanno celebrato il loro fallimento.”
    Umberto Galimberti
  • Il prossimo, sempre meno specchio di me e sempre più “altro”, obbligherà tutti a fare i conti con la differenza, come un giorno, ormai lontano nel tempo, siamo stati costretti a farli con il territorio e la proprietà.
    Umberto Galimberti
  • “Quando l’attesa è disabitata dalla speranza nei giovani subentra la noia, dove il futuro perde slancio e il presente si dilata in uno spessore opaco dove il tempo oggettivo, quello dell’orologio, cadenza il suo ritmo sul tempo vissuto che si è arenato, infossato, arrestato.”
    Umberto Galimberti
  • “Il presente diventa un assoluto da vivere con la massima intensità, non perché questa intensità procuri gioia, ma perché promette di seppellire l’angoscia che fa la sua comparsa ogni volta che il paesaggio assume i contorni del deserto di senso.”
    Umberto Galimberti
    [Tag:presente]
In evidenza