• “In nome del popolo, noi imponiamo al servo di Hitler e ai suoi accoliti e manutengoli grandi e piccoli, a quelli del continente italiano e ai rinnegati che vivono tra noi e di noi, di ritirarsi dalla scena del mondo. [...] Le nazioni che combattono il fascismo sappiano che la Sicilia non fa causa comune coi banditi che scatenarono la guerra e...” (continua)(continua a leggere)
    Andrea Camilleri
  • “Alla base di ogni scrittura c’è un paziente, scrupoloso, estenuante lavoro di rifinitura, di correzione, di messa a fuoco, di puntualizzazione, di calibratura che costituisce la qualità e la forza del buon artigiano.”
    Andrea Camilleri
  • “Se mi capita di guardare una delle foto «siciliane» di Capa, di quei giorni risento persino gli odori, ricordo i suoni, le parole, i rumori. Perché Capa, come tutti i grandiartisti, non solo rappresentava il presente, ma sapeva, contestualmente, consegnarcene una memoria eternamente viva e pulsante.”
    Andrea Camilleri
  • “Il narratore crea una terra dove poter far stare i suoi personaggi.”
    Andrea Camilleri
  • “Scrivo perché non so fare altro. Scrivo perché dopo posso dedicare i libri ai miei nipoti. Scrivo perché così mi ricordo di tutte le persone che ho amato. Scrivo perché mi piace raccontarmi storie. Scrivo perché mi piace raccontare storie. Scrivo perché alla fine posso prendermi la mia birra. Scrivo per restituire qualcosa di tutto quello che ho...” (continua)(continua a leggere)
    Andrea Camilleri
  • “Uno scrittore di livello restava tale anche quando scriveva romanzi gialli.”
    Andrea Camilleri
    [Tag:fama, scrittori]
  • “Scrivo perché è sempre meglio che scaricare casse al mercato centrale.”
    Andrea Camilleri
  • “Io me lo godevo da fuori, appoggiato alla porta, sicuro che don Nonò era troppo impegnato per darmi la caccia. Poi, nel 1942, il fascismo proibì i concertini. La guerra poteva tollerare solo marce militari e inni patriottici.”
    Andrea Camilleri
    [Tag:fascismo]
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