• “L’arte di scriver storie sta nel saper tirar fuori da quel nulla che si è capito della vita tutto il resto; ma finita la pagina si riprende la vita e ci s’accorge che quel che si sapeva è proprio un nulla.”
    Italo Calvino
  • “Matto forse non lo si può dire: è soltanto uno che c’è ma non sa d’esserci.”
    Italo Calvino
    [Tag:pazzia]
  • “Anche ad essere si impara.”
    Italo Calvino
  • “La guerra la combatti bene soltanto dove tra le punte delle lance intravedi una bocca di donna, e tutto, le ferite il polverone l’odore dei cavalli, non ha sapore che di quel sorriso.”
    Italo Calvino
    [Tag:donne, guerra]
  • “Neppure noi sapevamo d’essere al mondo.”
    Italo Calvino
  • “Una vendetta di zio noi la contiamo come mezza vendetta di padre: è come se ci avessimo una vendetta di padre in bianco, già eseguita.”
    Italo Calvino
    [Tag:vendetta, zii]
  • “È l’ora in cui le coseperdono la consistenza d’ombra che le ha accompagnate nella notte e riacquistano poco a poco i colori, ma intanto attraversano come un limbo incerto, appena sfiorate e quasi alonate dalla luce: l’ora in cui meno si è sicuri dell’esistenza del mondo.”
    Italo Calvino
    [Tag:alba, luce]
  • “Cosa fosse quel poter chiudere gli occhi, perderecoscienza di sé, affondare in un vuoto delle proprie ore, e poi svegliandosi ritrovarsi eguale a prima, a riannodare i fili della propria vita, Agilulfo non lo poteva sapere, e la sua invidia per la facoltà di dormire propria delle persone esistenti era un’invidia vaga, come di qualcosa che non...” (continua)(continua a leggere)
    Italo Calvino
  • “Si è ragazze di campagna, ancorché nobili, vissute sempre ritirate, in sperduti castelli e poi in conventi; fuor che funzionireligiose, tridui, novene, lavori dei campi, trebbiature, vendemmie, fustigazioni di servi, incesti, incendi, impiccagioni, invasioni d’eserciti, saccheggi, stupri, pestilenze, noi non si è visto niente. Cosa può sapere...” (continua)(continua a leggere)
    Italo Calvino
    [Tag:ragazze, suore]
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