Il buon senso

Libro Il buon senso
Titolo: Il buon senso
Titolo originale: Le bon sens
Autore:Barone d'Holbach
Anno di prima pubblicazione: 1772
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  • “I selvaggi che abitano il Paraguay si considerano discendenti dalla Luna, e li consideriamo degli imbecilli. I teologi europei si considerano discendenti da un puro spirito. Questa pretesa è molto più ragionevole?”
    Barone d'Holbach
  • “La natura, voi dite, è del tutto inesplicabile senza un Dio. In altri termini, per spiegare ciò che capite ben poco, avete bisogno di una causa che non capite affatto.”
    Barone d'Holbach
  • Chiedete a un selvaggio che cosa fa muovere il vostro orologio: vi risponderà: "Uno spirito". Chiedete ai nostri savi che cosa fa muovere l'universo: vi risponderanno: "Uno spirito".
    Barone d'Holbach
  • “La religione passa dai padri ai figli, come i beni di famiglia coi loro gravami. Ben pochi, nel mondo, avrebbero un Dio, se qualcuno non si fosse preso cura di darglielo.”
    Barone d'Holbach
  • “Chi combatte la religione e i suoi fantasmi con le armi della ragione somiglia a uno che si serva d'una spada per uccidere dei moscerini; subito dopo che il fendente è stato vibrato, i moscerini e le chimere ricominciano a volteggiare, e riprendono nelle menti il posto da cui si credeva di averli eliminati.”
    Barone d'Holbach
  • “Gli adepti dei diversi culti che vediamo praticati in questo mondo si accusano reciprocamente di superstizione e di empietà. Hanno tutti ragione. Essere empio significa avere opinioni ingiuriose verso il proprio Dio; esseresuperstiziosi significa averne idee errate. Accusandosi volta a volta di superstizione, i diversi religionisti somigliano a...” (continua)(continua a leggere)
    Barone d'Holbach
  • “Gli adepti dei diversi culti si accusano reciprocamente di superstizione e di empietà. I cristiani hanno orrore della superstizione pagana, cinese, maomettana. I cattolici romani trattano da empi i cristianiprotestanti; questi a loro volta declamano senza posa contro la superstizione cattolica. Hanno tutti ragione. Essere empio significa avere...” (continua)(continua a leggere)
    Barone d'Holbach
  • “I devoti, incapaci di accusare Dio di malvagità, si abituano a considerare i più duri colpi della sorte come prove indubbie della bontà celeste. Se sono immersi nel dolore, si ordina loro di credere che Dio li ama, che Dio li protegge, che Dio vuol metterli alla prova. Così la religione è arrivata a mutare il male in bene! Un incredulo diceva...” (continua)(continua a leggere)
    Barone d'Holbach
  • “Per disilludere quanto all'utilità delle credenzereligiose, basta aprire gli occhi e considerare qual è il comportamentomorale nei popoli più sottomessi alla religione. Vi scorgiamo tirannisuperbi, ministri oppressori, cortigiani perfidi, innumerevoli truffatori di denaropubblico, magistrati senza scrupoli, imbroglioni, adultere, libertini,...” (continua)(continua a leggere)
    Barone d'Holbach
  • “Se Dio è dappertutto, è anche in me, agisce con me, sbaglia con me, offende Dio con me, combatte con me l'esistenza di Dio.”
    Barone d'Holbach
    [Tag:dio, uomo]
  • “Chiunque accetterà di consultare il buon senso sulle credenzereligiose, si accorgerà facilmente che tali credenze non hanno alcun solido fondamento; che ogni religione è un castello in aria; che la teologia non è che l'ignoranza delle cause naturali ridotta a sistema, nient'altro che un vasto tessuto di chimere e di contraddizioni.”
    Barone d'Holbach
  • “Ignoranza e paura, ecco i due sostegni di tutte le religioni. L'incertezza in cui l'uomo si trova in rapporto al proprio Dio è precisamente il motivo che lo tiene aggrappato alla sua religione.”
    Barone d'Holbach
  • “La religione, in ogni epoca, non ha fatto che riempire lo spiritoumano di tenebre, e mantenerlo nell'ignoranza dei suoi veri rapporti, dei suoi veri doveri, dei suoi veri interessi. Solo mettendo in fuga le sue nebbie e i suoi fantasmi scopriremo le fonti della verità, della ragione, della morale, e i motivi reali che devono condurci alla virtù.”
    Barone d'Holbach
  • “I precettori del genere umano si comportano con molta avvedutezza, insegnando agli uomini i princìpi religiosi prima che essi siano in grado di distinguere il vero dal falso, o la mano sinistra dalla mano destra. Sarebbe difficile ammaestrare un uomo di quarant'anni fornendogli le nozioni incoerenti che ci vengono dette sulla divinità;...” (continua)(continua a leggere)
    Barone d'Holbach
    [Tag:principi, teologi]
  • “In fatto di religione, gli uomini non sono che dei grandibambini.”
    Barone d'Holbach
    [Tag:religione]
  • Un filosofo, parlando dei teologi, ha detto molto argutamente che "essi hanno trovato la soluzione del famoso problema di Archimede: un punto nel cielo, appoggiandosi al quale essi muovono il mondo".
    Barone d'Holbach
    [Tag:dio, teologi]
  • “Come si è potuti riuscire a persuadere esseri ragionevoli che la cosa più incomprensibile era per essi la più essenziale? Perché sono stati fortemente terrorizzati; perché, quando si ha paura, si cessa di ragionare; perché sono stati esortati soprattutto a diffidare della loro ragione; perché, quando il cervello è turbato, si crede a tutto e non...” (continua)(continua a leggere)
    Barone d'Holbach
  • “Finora, ogni religione si è basata soltanto su quelle che in logica si chiamano «petizioni di principio»: si fanno supposizioni arbitrarie, e poi si svolgono le dimostrazioni partendo dalle supposizioni che si sono fatte.”
    Barone d'Holbach
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