Le Vie dei Canti

Libro Le Vie dei Canti
Titolo: Le Vie dei Canti
Titolo originale: The Songlines
Autore:Bruce Chatwin
Anno di prima pubblicazione: 1987
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  • “I bianchi, per adattare il mondo alla loro incerta visione del futuro, continuavano a cambiarlo; gli aborigeni dedicavano tutta la loro energia mentale a mantenerlo com’era prima.”
    Bruce Chatwin
  • “Oggi più che mai gli uomini dovevano imparare a vivere senza gli oggetti. Gli oggetti riempivano gli uomini di timore: più oggetti possedevano, più avevano da temere. Gli oggetti avevano la specialità di impiantarsi nell’anima, per poi dire all’anima che cosa fare.”
    Bruce Chatwin
    [Tag:paura, possesso]
  • “Non perdere la voglia di camminare: io, camminando ogni giorno, raggiungo uno stato di benessere e mi lascio alle spalle ogni malanno; i pensieri migliori li ho avuti mentre camminavo, e non conosco pensiero così gravoso da non poter essere lasciato alle spalle con una camminata... ma stando fermi si arriva sempre più vicini a sentirsi malati......” (continua)(continua a leggere)
    Bruce Chatwin
  • “Gli Antenati, che avevano creato il mondo, cantandolo, erano stati poeti nel significato originario di poesis, e cioè «creazione».”
    Bruce Chatwin
  • “Gli aborigeni si muovevano sulla terra con passo leggero; meno prendevano dalla terra, meno dovevano restituirle.”
    Bruce Chatwin
    [Tag:ideali, popoli, usanze]
  • “La terra deve prima esistere come concetto mentale. Poi la si deve cantare. Solo allora si può dire che esiste.”
    Bruce Chatwin
  • Ferire la terra è ferire te stesso, e se altri feriscono la terra, feriscono te. Il paese deve rimanere intatto, com’era al Tempo del Sogno, quando gli Antenati col loro canto crearono il mondo.”
    Bruce Chatwin
  • “In fondo alla cassetta teneva le cianfrusaglie superstiti di un’esistenza più lontana: la foto di nozze dei genitori; le medaglie del padre; la lettera del Re; un orsacchiotto di pezza; un martin pescatore di porcellana che era caro alla madre; la sua spilla di granati; la coppa vinta in una gara di nuoto (nel 1928 gli erano passati gli attacchi...” (continua)(continua a leggere)
    Bruce Chatwin
  • “Il Viaggio era di per sé il rituale, che la strada verso gli altipiani era la Via, e che il montare e smontare le tende era una preghiera più eloquente di quelle recitate nelle moschee.”
    Bruce Chatwin
  • “Più libri leggevo, più mi convincevo che i nomadi erano stati il motore della storia, se non altro perché i grandi monoteismi erano affiorati, nessuno escluso, dal mondo pastorale.”
    Bruce Chatwin
  • “Dopo aver frugato un pomeriggio intero nei suk di Omdurman alla ricerca della mirra, dell’incenso e del profumo adatti, ora siamo tutti pronti per il ginn. I Fedeli hanno pregato. Il sole è tramontato, e noi siamo in giardino, seduti sotto una papaia, davanti a un braciere di carboni, in uno stato d’animo di riverente attesa. Prima lo sceicco...” (continua)(continua a leggere)
    Bruce Chatwin
    [Tag:rito]
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