Le Vie dei Canti
Titolo: Le Vie dei Canti
Titolo originale: The Songlines
Autore:Bruce Chatwin
Anno di prima pubblicazione: 1987
Titolo originale: The Songlines
Autore:Bruce Chatwin
Anno di prima pubblicazione: 1987

Contenuto: In parte avventura, in parte romanzo di idee, in parte autobiografia spirituale, Le vie dei canti è uno dei libri più famosi di Bruce Chatwin. Ambientato nelle desolate terre dell'Outback australiano, narra la storia della ricerca di Chatwin sull'origine e sul significato degli antichi sentieri del sogno degli aborigeni: il labirinto di percorsi invisibili attraverso i quali i loro antenati cantarono il mondo fino a farlo esistere. Questo libro singolare, che fu un bestseller al momento della sua pubblicazione nel 1987, racchiude tutte le passioni di Chatwin, tra cui la sua ossessione per i viaggi, il suo interesse per lo stile di vita nomade e la sua sete di comprendere le origini e la natura dell'uomo.
Frasi di “Le Vie dei Canti” 11 citazioni
“Non perdere la voglia di camminare: io, camminando ogni giorno, raggiungo uno stato di benessere e mi lascio alle spalle ogni malanno; i pensieri migliori li ho avuti mentre camminavo, e non conosco pensiero così gravoso da non poter essere lasciato alle spalle con una camminata... ma stando fermi si arriva sempre più vicini a sentirsi malati......” (continua)(continua a leggere)
“Gli Antenati, che avevano creato il mondo, cantandolo, erano stati poeti nel significato originario di poesis, e cioè «creazione».”
“In fondo alla cassetta teneva le cianfrusaglie superstiti di un’esistenza più lontana: la foto di nozze dei genitori; le medaglie del padre; la lettera del Re; un orsacchiotto di pezza; un martin pescatore di porcellana che era caro alla madre; la sua spilla di granati; la coppa vinta in una gara di nuoto (nel 1928 gli erano passati gli attacchi...” (continua)(continua a leggere)
- La trovi in Spiritualità
- La trovi in Religione
“Dopo aver frugato un pomeriggio intero nei suk di Omdurman alla ricerca della mirra, dell’incenso e del profumo adatti, ora siamo tutti pronti per il ginn. I Fedeli hanno pregato. Il sole è tramontato, e noi siamo in giardino, seduti sotto una papaia, davanti a un braciere di carboni, in uno stato d’animo di riverente attesa. Prima lo sceicco...” (continua)(continua a leggere)
In evidenza
