Ristorante al termine dell'Universo

Libro Ristorante al termine dell'Universo
Titolo: Ristorante al termine dell'Universo
Titolo originale: The Restaurant at the End of the Universe
Autore:Douglas Adams
Anno di prima pubblicazione: 1980
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  • “È noto che esiste un numero infinito di mondi, per il semplice fatto che esiste uno spazio infinito atto a ospitarli. Non tutti però sono abitati. È chiaro quindi che il numero dei pianeti abitati è finito. Qualsiasi numero finito diviso per l’infinito dà un quoto così vicino a zero, da essere praticamente zero, perciò la popolazione media di...” (continua)(continua a leggere)
    Douglas Adams
  • “Il guaio di questi viaggi lunghi è che si finisce con il parlare con se stessi moltissimo — disse il Comandante — il che diventa una vera rottura, perché sai già la metà delle risposte che darai alle tue domande.”
    Douglas Adams
  • “Gli unici Oglarooniani che lasciano il loro albero sono quelli che vengono sbattuti fuori per aver commesso il crimine nefando di chiedersi se qualche altro albero potesse ospitare la vita o se gli altri alberi fossero comunque qualcosa di diverso da semplici allucinazioni prodotte dall’avere mangiato troppe oglanoci.”
    Douglas Adams
  • “Chi siete? — Un amico! — disse l’uomo, correndogli incontro. — Davvero? — disse Zaphod. — Amico di qualcuno in particolare, o bendisposto in genere verso il prossimo?”
    Douglas Adams
    [Tag:amici]
  • “Il maggior problema, ossia uno dei maggiori problemi (ce ne sono tanti) che l’idea di governo fa sorgere è questo: chi è giusto che governi? O meglio, chi è così bravo da indurre la gente a farsi governare da lui? A ben analizzare, si vedrà che: a) chi più di ogni altra cosa desidera governare la gente è, proprio per questo motivo, il meno...” (continua)(continua a leggere)
    Douglas Adams
  • “A chiunque riesca di farsi eleggerePresidente dovrebbe essere proibito di svolgere le funzioni proprie della sua carica.”
    Douglas Adams
    [Tag:presidenti]
  • “Il governatore dell’Universo sonnecchiava sulla sua poltrona. Dopo un po’ si mise a giocare con la carta e il mozzicone di matita, e ancora una volta si stupì e deliziò quando vide che riusciva a fare uno scarabocchio. Da fuori continuavano a venire dei rumoristrani, ma lui non sapeva se fossero reali o fittizi. In seguito parlò con il suo...” (continua)(continua a leggere)
    Douglas Adams
    [Tag:sovrani]
  • “Chi più di ogni altra cosa desidera governare la gente è, proprio per questo motivo, il meno adatto a governarla.”
    Douglas Adams
  • “Sulla Terra (prima che venisse demolita per fare posto a una superstrada iperspaziale) c’era stato per esempio il problema delle macchine. Gli svantaggi che comportava il tirare fuori mucchi di bitume nero e colloso dal suolo dove era stato fino a un certo tempo (e per fortuna della gente) opportunamente nascosto, il trasformarlo in catrame con...” (continua)(continua a leggere)
    Douglas Adams
    [Tag:automobile, terra]
  • “La storia di tutte le maggiori civiltà galattiche tende ad attraversare tre fasi distinte e ben riconoscibili, ovvero le fasi della Sopravvivenza, della Riflessione e della Decadenza, altrimenti dette fasi del Come, del Perché e del Dove. La prima fase, per esempio, è caratterizzata dalla domanda Come facciamo a procurarci da mangiare? La...” (continua)(continua a leggere)
    Douglas Adams
  • “Allora, come stai? — chiese, a voce alta. Oh, bene disse Marvin. Ma starei meglio se mi piacesse essere me, cosa che, invece, non mi piace affatto.”
    Douglas Adams
  • “Tra i maggiori problemi che si incontrano durante i viaggi nel tempo non c’è quello di poterediventarepadri o madri di se stessi. Infatti diventarepadri o madri di se stessi è un inconveniente al quale una famiglia di idee larghe e ben adattata alla società è perfettamente in grado di far fronte.”
    Douglas Adams
  • “Al principio fu creato l'Universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa.”
    Douglas Adams
  • “La Guida galattica è infallibile. È la realtà, spesso, a essere inesatta.”
    Douglas Adams
    [Tag:regole, realtà]
  • “La gente e il suo bisogno di essere governata sono una gran rogna.”
    Douglas Adams
    [Tag:governare, popolo]
  • “Dico quello che mi viene in mente di dire quando ritengo di sentire la gente intorno a me dire certe cose. Di più non posso dire.”
    Douglas Adams
    [Tag:comunicare]
  • “Il batterista non era reperibile da nessuna parte. Dopo ricerche frenetiche si scoprì che si trovava su una spiaggia di Santraginus V, a più di cento anni luce di distanza, una spiaggia dove affermava di sentirsi felice già da più di mezz’ora, e dove aveva trovato un sassolino disposto a diventare suo amico.”
    Douglas Adams
  • “Aveva visto l’intero Universo con le sue distanze e immensità infinite. E vedendolo aveva capito con assoluta chiarezza di essere la persona più importante che ci fosse dentro. Avere un’esagerata coscienza del proprio io è un conto, ma vedersi confermare da una macchina che la propria presunzione ha ragione d’essere è un altro.”
    Douglas Adams
  • “I vari Presidenti galattici che si sono succeduti al potere hanno assaporato con tanto gusto le gioie della poltrona, da non accorgersi che non erano veramente loro a comandare. Qualcuno nell’ombra governava al posto loro. Ma chi può mai governare, se a chi desidera farlo non è permesso di farlo?”
    Douglas Adams
  • Il giardino dell’Eden, quello con l’albero e la mela e quelli che danno un morso alla mela. L’hai presente? — Sì, certo. — Be’, c’è questo Dio, il vostro Dio, che piazza un melo in mezzo al giardino e dice: “Ragazzi, fate quello che volete, ma non mangiate le mele”. Caso straordinario, loro addentano una mela, ed ecco che lui ti salta fuori da... (continua)(continua a leggere)
    Douglas Adams
    [Tag:paradiso]
  • “Quando si viene messi nel Vortice si ha per un attimo la visione globale di tutta l’infinita, inimmaginabile immensità della creazione, e in mezzo a questa immensità si ha modo di distinguere un segnale minimo, minuscolo, microscopico, che dice Tu sei qui.”
    Douglas Adams
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