Frasi di Alessandro Barbero

Immagine di Alessandro Barbero
Identikit e dati anagrafici
Nome
Alessandro
Cognome
Barbero
Nato
30 aprile 1959
Sesso
maschile
Nazionalità
italiana
Professione
storico, scrittore
Segno zodiacale
Toro
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Frasi, citazioni e aforismi di Alessandro Barbero
19 in italiano
Tutte le frasi di Alessandro Barbero
  • “La società dell’impero ottomano non conosce la nobiltà di nascita, è una società dove non esiste nemmeno il concetto di nobiltà, il pregiudizio per cui solo chi ha un grande nome e una famiglia prestigiosa alle spalle ha diritto ad occupare i posti di comando.”
    Alessandro Barbero
  • “L'importantissimo progresso occidentale che nell’impero ottomano non penetra è la stampa.”
    Alessandro Barbero
  • “L’Europa si va dividendo in regni su base geografica e in una certa misura anche nazionale.”
    Alessandro Barbero
    [Tag:europa, storia]
  • “Il turco può diventare un miraggio di palingenesi sociale. In Italia questo sogno non si realizza mai, ma in altre zone d’Europa sì.”
    Alessandro Barbero
    [Tag:desideri, turco]
  • “L’incoronazione imperiale di Carlo Magno non determinò, ma sancì la nascita di uno spazio politico nuovo, che a distanza di oltre mille anni continua ad apparirci familiare: un’Europa di cui la Francia e la Germania sono i partner principali, e in cui l’Italia padana è più integrata del Mezzogiorno, la Catalogna più del resto della Spagna,...” (continua)(continua a leggere)
    Alessandro Barbero
  • “Gli Avari erano grandi e grossi e d’animo fiero, e Iddio li sterminò, e tutti quanti morirono, e non ne è rimasto nemmeno uno.”
    Alessandro Barbero
  • “Tutti i leader dell’impero ottomano erano nati cristiani ed erano figli di povera gente.”
    Alessandro Barbero
  • “L’idea che i pascià, i visir e gli ammiragli, nei loro sontuosi palazzi di Costantinopoli, da dove governano un impero, siano tutti figli di pastori sconvolge gli osservatori europei.”
    Alessandro Barbero
  • Governo di Popolo significa che al vertice del comune c’è una giunta di sei priori.”
    Alessandro Barbero
  • “Il duca di Borgogna è all’opposizione, ha giocofacile nel sostenere che tutto va male e che bisognerebbe fare le riforme. Ecco il programma del duca: primo, sopprimere totalmente le imposte; secondo, ridurre il numero dei funzionari pubblici; terzo, impiccare i finanzieri corrotti. La gente è entusiasta.”
    Alessandro Barbero
  • “I visir di Solimano comprano continuamente in Europa, di solito attraverso Venezia, occhiali, orologi, mappe, tutte cose che l’impero non produce.”
    Alessandro Barbero
  • “Nella società dell’impero ottomano non c’è niente che temperi la volontà assoluta del sultano, non ci sono forze organizzate o corpi, come si diceva nell’Occidente moderno: non c’è una Chiesa, non c’è l’università, non i comuni urbani, e non c’è una nobiltà. Il risultato è una società al tempo stesso più aperta al talento e più esposta alla...” (continua)(continua a leggere)
    Alessandro Barbero
  • “Quello dei suoi figli che riesce a impadronirsi del potere fa uccidere tutti i suoi fratelli.”
    Alessandro Barbero
  • “La maggior parte dei raiss che comandavano le galere corsare di Algeri non erano turchi di nascita, ma cristiani rinnegati. Capitava che qualcuno fosse ricatturato e allora lo portavano davanti al tribunale dell’Inquisizione, e ci sono rimasti i verbali dei processi. Sappiamo che alcuni di loro diventavano addirittura pascià e ammiragli. Poteva...” (continua)(continua a leggere)
    Alessandro Barbero
  • “Franchi in origine significava semplicemente «i coraggiosi», e più tardi volle dire «i liberi».”
    Alessandro Barbero
  • “I poveri, che dal re non ricevono alcun emolumento, sono obbligati a pagare. I funzionari pubblici, segretari, tesorieri e giudici sono nominati per amicizia, per clientela.”
    Alessandro Barbero
  • “Le autorità locali dovevano impedir loro di vagabondare e soprattutto di predicare alla gente, e se davvero dovevano far penitenza, che la facessero lavorando invece di andare in giro inutilmente.”
    Alessandro Barbero
  • “I grandi mercanti e i grandi finanzieri hanno capito presto che a loro conveniva mettersi con i nobili, sposare le loro figlie e partecipare ai loro tornei, costruirsi palazzi e torri.”
    Alessandro Barbero
  • “La maggior parte dei cavalieri sono gentiluomini che possiedono terre, servitori, cavalli, ma sono al servizio di qualcuno: di un principe o di un castellano, cavaliere anch’egli, ma di rango superiore. Il signore incarna l’autorità pubblica: mantiene l’ordine, riscuote le imposte, amministra la giustizia.”
    Alessandro Barbero
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