Frasi Libri
Frasi di Libri da leggere al volo
- Dal libro: Grande Meraviglia
“I social network sono una parte della meraviglia: opinioni che circolano a migliaia, un tripudio della democrazia. Rapporti affettivi, familiari, di amicizia o di amore che si intrecciano per questa via. Un mondo piccolo, raggiungibile, umano. Ma i social hanno portato con sé anche dei mutamenti del «discorso pubblico».”
- Dal libro: Il re pallido
“Se sei immune alla noia, non c’è letteralmente nulla che tu non possa fare.”
- Dal libro: Ricordi
“Quanto disse bene el Filosofo: de futuris contingentibus non est determinata veritas! Aggirati quanto tu vuoi, che quanto piú ti aggiri, tanto piú truovi questo detto verissimo.”
- Dal libro: Cose che nessuno sa
“INFUSO NERVOSO Tisana coll’erica.”
“Ogni matrimonio è una mole di mistero indecifrabile dall’esterno e inaffrontabile dall’interno.”
- Dal libro: L'Anticristo
- Dal libro: Tu, mio
- Dal libro: Tutte le poesie
- Dal libro: Lo strappacuore
- Dal libro: Lisbona
“Una barca ferma non fa viaggio. Infatti, ma si prepara a farlo.”
“Ciò su cui poniamo la nostra consapevolezza diventa la nostra realtà.”
- Dal libro: Lo Hobbit
“I mortali sono legati alla loro sciocca infatuazione per le più assurde superstizioni.”
- Dal libro: Gelo
“La bellezza è un pericolo a sé cosí come le tenebre sono «l’indipendenza delle passioni».”
“Un programma buono non può essere dato, ma solo indicato e deve tener conto non di un sapere nozionistico da ripartire, ma di ciò che è il bambino e di ciò che vede e capisce e ama. Ma fare questo significa far saltare tutti i piani prestabiliti, l’orario, la dittatura del maestro nella classe, il metodo d’insegnamento.”
- Dal libro: Americana
- Dal libro: Nelle terre estreme
“La carriera era un’avvilente «invenzione del ventesimo secolo».”
- Dal libro: L'incontro
“Non c’è stato di famiglia che possa vincere la battaglia contro i pomeriggi di sole estivo in cui si è riusciti a infilare il primo pallone in porta tra le grida dei compagni, o liberato insieme una libellula gigante entrata per sbaglio in un retino per farfalle. Cosa può il richiamo del proprio sangue contro la consapevolezza di essere stati la...” (continua)(continua a leggere)
- Dal libro: Delirio amoroso
“Forse un giorno scriverò il vero diario, fatto di pensieri atroci, di mostruosità e di voglia innaturale di uccidersi. Il vero diario è nella mia coscienza ed è una lapide tristissima, una delle tante lapidi che hanno sepolto la mia vita. È stato detto da qualcuno: «Chi ha vissuto più volte deve morire più volte». Frase stupenda, che riassume il...” (continua)(continua a leggere)
- Dal libro: Vita e destino
“Per un attimo la percezione della vita vissuta, della sua vita, le nascose il presente, l’orlo dell’abisso. Che strana sensazione! Non è possibile descriverla, non la si può condividere neanche con la persona amata, con mogli, madri, fratelli, figli, amici, padri, è un segreto del cuore, e il cuore – quand’anche lo volesse con tutte le sue forze...” (continua)(continua a leggere)
Non c’è niente di più culturale dell’idea di natura. Non c’è niente di più difficile da sradicare dell’idea che esistano situazioni che sono per definizione naturali o più naturali di altre. Questa idea viaggia in compagnia del pregiudizio per cui ciò che è considerato “naturale”, in quanto tale viene giudicato più “buono”, più “giusto”, più... (continua)(continua a leggere)
- Dal libro: Le anime morte
“La paura è più contagiosa della peste e si comunica in un baleno.”
“Il crepuscolo – pensai allora – è solo un'illusione, perché il sole è sempre così sopra o sotto la linea dell'orizzonte. Ciò significa che il giorno e la notte sono legati come poche altre cose al mondo, non possono esistere l'uno senza l'altro e tuttavia non possono esistere insieme. Come ci si può sentire, pensai, quando si è sempre uniti e...” (continua)(continua a leggere)
- Dal libro: Ultra marathon man
“Non è importante arrivare sani e salvi alla fine di quel viaggio che è la vita, quanto piuttosto di arrivarci di traverso, trascinato dall’impeto della corsa, completamente logorato, sfinito, esclamando a gran voce: «Wow! Che giro!».”
- Dal libro: Saggi
- Dal libro: L'amore resta
- Dal libro: Ricordi di Parigi
“Parigi! Maledetta e cara Parigi! Sirena sfrontata! È dunque proprio una verità che bisogna fuggirti come una furia o adorarti come una dea?”
- Dal libro: Conosci te stesso
“In colui che esagera il sé vi è sempre aderenza all’«io». Per via di tale aderenza vi è attaccamento al piacere. Per via dell’attaccamento gli svantaggi sono oscurati e i vantaggi notati, da cui un attaccamento forte. E gli oggetti che sono «miei» si intendono come mezzi per raggiungere il piacere. Finché ci sarà dunque attrazione verso il sé,...” (continua)(continua a leggere)
“Si può inchiappettare qualcuno in ogni posizione, nel Kamasutra del marketing.”
- Dal libro: Dopo l'occidente
- Dal libro: Altair
“L’isola d’Elba attendeva in mezzo al mare, sospesa su soffici nuvole di primavera nel suo mondo di leggerezza e calde superficialità. Era regolata dai venti, l’Elba: con lo scirocco, nervosa e aggressiva, mollemente adagiata fra camicie di cotone hawaiane che si riempivano di aria e cielo, nelle spiagge lungo il mare e fra le vie dei paesi; con...” (continua)(continua a leggere)
“Il pensiero è un prodotto della memoria. Ciò che si è registrato nella tua memoria accompagnato da un'emozione, cioè da tensione, tende a riprodursi, perché quella stessa tensione lo riattiva.
L'eliminazione delle seghe mentali conduce al superamento e alla liberazione dal legame con la memoria, e quindi alla capacità di vedere il mondo che ti...” (continua)(continua a leggere)
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